Pubblicare Open Access

ACCESSO APERTO

L’Università del Piemonte Orientale promuove l'accesso aperto alla letteratura scientifica in conformità a quanto stabilito dal proprio Statuto e in qualità di firmatario della Dichiarazione di Messina. A tale scopo si è dotata di una Policy di Ateneo sull’Open Access. Ulteriori informazioni sono disponibili alle pagine web del Sistema Bibliotecario di Ateneo.

Che cos’è una pubblicazione ad accesso aperto?

Una pubblicazione è ad accesso aperto se digitale, online, gratuita e libera da buona parte delle barriere legali e commerciali dettate dalle licenze d’uso. Grazie al consenso del titolare dei diritti d’autore, è gratuitamente consultabile e può essere usata e fruita in diverse maniere purché ne venga riconosciuta la paternità intellettuale.

Per ulteriori informazioni sulle modalità di pubblicazione open access (Gold road, Green road, contratti trasformativi) si veda la pagina Pubblicare OA a cura del Sistema Bibliotecario di Ateneo.

ARCHIVIO ISTITUZIONALE IRIS UPO

L’Università del Piemonte Orientale si avvale del proprio Archivio Istituzionale IRIS UPO per l’attuazione della policy OA.

L’Autrice/Autore crea la scheda in IRIS UPO, quando è disponibile la versione elettronica e/o a stampa del proprio contributo. L’Autrice/Autore dovrà inserire nell’Archivio:

a) i metadati del Contributo, almeno quelli minimi richiesti dai campi obbligatori nella scheda (caratterizzati dall’asterisco), che saranno sempre visibili ad accesso aperto. Nel caso delle monografie i metadati devono comprendere anche indice e abstract;

b) la copia digitale del Contributo nella versione consentita dall’editore per l’accesso aperto, ovvero: nella versione editoriale se permesso dall'editore, o nella versione digitale referata (postprint). La versione pre-referaggio (pre-print) va caricata se le altre versioni del contributo non sono consentite, oppure può essere caricata in aggiunta, a discrezione dell’Autrice/Autore;

c) una policy di accesso, tra quelle presenti: Open Access, solo gestori d’archivio, solo utenti riconosciuti (cioè chi possieda un account IRIS UPO) o embargo. In quest’ultimo caso, quando esplicitamente previsto dall’editore (informazione reperibile o in SHERPA/RoMEO peri periodici oppure già in possesso dell’Autrice/Autore stesso), si dovrà indicare la data di fine embargo. Al termine del periodo il Contributo sarà reso ad accesso aperto in automatico dal sistema, senza necessità di ulteriori azioni da parte dell’Autrice/Autore.

Nel rispetto delle finalità della presente policy in materia di promozione e diffusione della cultura scientifica, è data comunque facoltà all’Autrice/Autore di caricare la copia digitale del Contributo e scegliere tra le policy quella che lo renda ad accesso chiuso (autori riconosciuti o solo gestori archivio), solo nei casi in cui l’editore non conceda alcun tipo di deposito negli archivi istituzionali o vi siano limitazioni e editoriali per cessioni di parte o di tutti i diritti. Qui un breve video di approfondimento.

Nota bene

L’autoarchiviazione non varia le abitudini di pubblicazione. Si può continuare a pubblicare sulle riviste di prestigio a cui si è abituati, riservandosi l’opportunità di autoarchiviare il Contributo che così diventa da subito consultabile per tutti e a costo zero, sempre nel rispetto delle politiche di copyright degli editori

La paternità intellettuale(diritti morali) è irrinunciabile. Per quanto riguarda, invece, i diritti di utilizzazione, per autoarchiviare occorre cedere solo quei pochi diritti che sono necessari per la distribuzione online e la conservazione del documento; tale cessione, inoltre,non è esclusiva. Pubblicare sull’archivio istituzionale non preclude la possibilità di diffondere il proprio lavoro in altre sedi.

In allegato a questa pagina ci sono delle brevi presentazioni sulle modalità di caricamento degli allegati (cosa caricare, quale versione dell'articolo scegliere, le licenze, ecc.).