Centro Interuniversitario di Studi sul Simbolico

Le motivazioni teoriche da cui muove l’iniziativa - sorta nel 2013 - prendono spunto da una volontà di analizzare la svolta moderna di un problema antico, che corre attraverso l’intera riflessione filosofica. Il simbolico non appartiene soltanto, da un lato, all’area del religioso o, più precisamente, del sacro e, dall’altro, a quella dell’estetica, ma copre molte aree del sapere, mostrandosi trasversale alla separazione tra studi umanistici e scientifici. L’elenco, ancorché solo esemplare e incompleto, degli ambiti in cui è oggetto di ricerca è assai vasto: filosofico (in varie declinazioni: teoretica, estetica, storico filosofica, morale, di filosofia del linguaggio), politico, sociologico, giuridico, antropologico-culturale, paleoantropologico, psicologico e psicoanalitico, pedagogico, religionistico, teologico, matematico, nelle scienze cognitive, nelle neuroscienze, nell’architettura e nell’urbanistica, nelle scienze visuali.

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Referenti per il DISUM: prof. Ioland Poma

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