Assegni di ricerca

Gli assegni di ricerca servono a far fronte alle esigenze delle attività di ricerca dei Dipartimenti dell’Ateneo.
Consistono in collaborazione ad attività di ricerca, sono conferiti con un contratto di diritto privato previa selezione pubblica, della durata compresa tra uno e tre anni e possono essere rinnovati (la durata complessiva dei rapporti instaurati, inclusi gli eventuali rinnovi, non può essere superiore a quattro anni).

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Qui di seguito sono presentati i progetti degli Assegnisti che hanno collaborato con il DISUM negli anni 2020 e 2021 e quelli attualmente in corso.

 

 

I PROGETTI

 

Bovolo. Scienza, medicina ed eugenica: il discorso apologetico cattolico tra intransigenza e modernità nella prima metà del Novecento

Carlo Bovolo (assegnista) ‒ Claudio Rosso (referente accademico).

La ricerca intende analizzare gli atteggiamenti, le risposte e gli usi che i cattolici italiani fecero di una delle questioni più rilevanti discusse in ambito scientifico e medico nella prima metà del Novecento: l’eugenica, disciplina pratica e teorica nata sul finire dell’Ottocento finalizzata al miglioramento biologico dell’umanità. L’eugenica assunse un ruolo centrale nei dibattiti non solo medico-scientifici, ma anche politici, sociali, demografici della prima metà del Novecento. L’obiettivo della ricerca è esaminare la molteplicità di posizioni all’interno del movimento cattolico italiano ed europeo, ricostruendo genealogie e influenze nella “via cattolica” all’eugenica e la rete di eugenisti cattolici che si raccolse intorno ad alcune figure di riferimento (come Agostino Gemelli, Valére Fallon, Edouard Jordan, Hermann Muckermann).

 

Settore disciplinare: M-STO/04

ERC: SH6_8; SH6_14

Eugenica; eugenetica; cattolici; biopolitica; Agostino Gemelli

Ente Finanziatore: Fondazione CRT

Inizio: 01/03/2020; conclusione: 28/02/2021

Carlo Bovolo: carlo.bovolo@uniupo.it

 

 

Busca. Modelli e migrazioni di volgarizzamenti degli Amatoria ovidiani nel Rinascimento francese

Maurizio Busca (assegnista) – Michele Mastroianni (referente accademico).

Nel quadro del fenomeno di ‘Rinascita’ della tradizione classica che caratterizza la cultura francese del Rinascimento, le opere di Ovidio sono oggetto di ampia diffusione. I loro volgarizzamenti, inoltre, rappresentano una chiave d’accesso alla mitologia greco-romana per un pubblico non erudito, e costituiscono veri laboratori di elaborazione stilistica e tematica per testi di argomento erotico, in lingua francese. Gli studi sulle dinamiche di circolazione, traduzione e imitazione delle opere ovidiane sono però ancora decisamente lacunosi: per il corpus delle traduzioni degli Amatoria (Amores, Ars amatoria e Remedia amoris), in particolare, la bibliografia critica è estremamente scarna e addirittura manca un catalogo attendibile di repertoriazione dei testi e delle edizioni ad essi riconducibili. Il presente progetto ha avviato le prime ricerche sistematiche in questa direzione, ponendo le basi per lo studio di alcuni aspetti peculiari della ricezione di questi testi: 1) le strategie di elusione della censura adottate dagli editori; 2) il carattere anacronistico delle traduzioni dell’Ars amatoria (di cui per tutto il secolo circolano quasi esclusivamente adattamenti medievali); 3) le diverse tipologie di pubblico a cui si rivolgono le traduzioni; 4) il rapporto fra testo e immagine negli Amatoria vernacolari.

 

Settore disciplinare: L-LIN/03

ERC: SH5_2; SH5_8

Ovidio; amatoria; traduzione; illustrazione; Rinascimento

Ente Finanziatore: Fondazione CRT

Inizio: 02/03/2020; conclusione: 01/03/2021

Maurizio Busca: maurizio.busca@uniupo.it

 

 

Chiocchetti. Global Sea Routes: A Historical Geodatabase of Global Navigation (1500-1900)

Analisi delle fonti relative alla storia dei viaggi e della navigazione per l'elaborazione di un sistema di visualizzazione digitale online e la preparazione di un geodatabase sull’evoluzione storica delle rotte di navigazione globali.

Filippo Chiocchetti (assegnista) ‒ Edoardo Tortarolo (referente accademico).

Il progetto consiste nella realizzazione di un database geo-referenziato sull’evoluzione storica delle rotte di navigazione globali, accessibile liberamente online. Lo scopo è offrire una rappresentazione visuale delle rotte oceaniche nei secoli XVI-XIX, e consentire all’utente di interrogare il database per effettuare comparazioni e ricerche mirate. In tal modo sarà possibile, per esempio, comprendere l’evoluzione cronologica dei tempi di percorrenza di ogni singola rotta. L’attuazione del progetto prevede l’analisi di una varietà di fonti, manoscritte e a stampa, che includono resoconti di viaggio e diari di bordo (logbooks). I dati estratti – in particolare i set di coordinate geografiche relative alla posizione delle navi nel corso dei singoli viaggi – verranno inseriti in un database, utilizzando appositi strumenti informatici. L’estrazione dei dati e il loro inserimento nel database avverranno in contemporanea, in modo da consentire ai gestori del database di trasformare immediatamente i dati in informazioni geo-referenziate.

 

Settore disciplinare: M-STO/02 e -STO/04

ERC: SH5_12; SH6_1; SH6_7; SH6_8; SH6_9; SH6_10

Storia globale; storia della navigazione; digital humanities

Ente finanziatore: MIUR (PRIN 2017)

Inizio: 01/12/2020; conclusione: 30/11/2021

Filippo Chiocchetti: filippo.chiocchetti@uniupo.it

 

 

Cossutta. Biopolitiche contemporanee: genere e razza nell’intreccio tra “Nord” e “Sud” del mondo

Carlotta Cossutta (assegnista) – Gabriella Silvestrini (referente accademico; sino a novembre 2020, Simona Forti).

Il progetto di ricerca indaga la costruzione biopolitica dei corpi e la loro gestione a partire dalle categorie di genere e razza, utilizzando in particolare le riflessioni femministe e postcoloniali. Da un lato si prende in esame la costruzione del concetto di identità e il suo utilizzo – e la sua messa in discussione – proprio a partire dalle nozioni di genere e razza, in particolare usando la storia del femminismo nero e di quello italiano. Inoltre si sviluppa un’analisi della costruzione del corpo in relazione alla scienza a partire dall’età moderna, per mettere in luce alcune possibili genealogie femministe del concetto di biopolitica e per sottolineare come questo abbia avuto traiettorie specifiche per i corpi femminili e razializzati. Infine vengono messe a confronto le analisi femministe italiane sulle biopolitica, partendo dai lavori di Angela Putino, di con le tesi del femminismo nero e postcoloniale per indagarne il potenziale critico, a partire dai lavori di autrici come, tra le altre, bell hooks, Audre Lorde, Cherrie Moraga e Gloria Anzaldùa. Proprio l’incontro tra queste due tradizioni di pensiero permette di mettere in discussione la categoria di identità e di ripensare i processi di soggettivazione in relazione all’azione politica.

 

Settore Disciplinare: SPS/01

ERC: SH5_10; SH6_12

Femminismo; biopolitica; identità; razializzazione; azione politica

Ente finanziatore: progetto HERA, The Debt: historicizing Europe’s relations with the South; contributo fondi vari e fondi progetto FAR17, Fake News (professoressa E. Galeotti)

Inizio: 03/12/2020; conclusione: 02/12/2021

Carlotta Cossutta: carlotta.cossutta@uniupo.it

Fotografia: Betye Saar, The Phrenologer’s Window II, 1966. Courtesy of the artist and Roberts & Tilton, Los Angeles. Photo: Robert Wedemeyer.

 

 

Fassina. Tecniche traduttoriali nella Francia del Cinquecento: i volgarizzamenti delle Vite di Plutarco e i problemi di attribuzione

Filippo Fassina (assegnista) – Michele Mastroianni (referente accademico).

La circolazione e la riscrittura dei testi classici nella Francia del Cinquecento è da ricondurre a un complesso fenomeno culturale di rinascita europea, all’interno del quale si inserisce la riscoperta del genere biografico antico, che ha come modello principale Plutarco con le Vite parallele. Negli anni che vanno dal 1519 al 1559 (data di edizione delle Vies parallèles di Amyot), è edito un corpus di testi, di cui una parte è conservata in forma manoscritta non datata e anonima, e una parte in manoscritti attribuiti ad autori francesi del primo Cinquecento. Si tratta di scritti in vernacolare, commissionati da Francesco I, la cui elaborazione è affidata ad umanisti influenti a corte. In questa dinamica di potere politico e trasmissione del sapere si colloca il suddetto corpus di traduzioni delle Vite di Plutarco, che è stato oggetto di studio all’interno di questo progetto di ricerca. È stata infatti effettuata un’analisi dettagliata dei manoscritti anonimi, sia in prospettiva filologica sia in prospettiva intertestuale, attraverso comparazioni puntuali con la traduzione di Amyot. È stato dunque possibile formulare ipotesi, scientificamente fondate, sulla paternità di queste traduzioni francesi, dimostrando che alcune sono opere originali, mentre altre costituiscono una prima redazione dell’opera di Amyot.

 

Settore disciplinare:  L-LIN/03

ERC: SH5_2

Traduzione dei classici; Rinascimento francese: modelli letterari classici

Ente Finanziatore: Fondazione CRT

Inizio: 04/05/2020; conclusione: 03/05/2021

Filippo Fassina: filippo.fassina@uniupo.it

 

 

Knyazeva.Spaces of the diaspora: urban form and cultural practices of Russian immigrants in Europe, Asia and America in the first half of the 20th century

Ekaterina Knyzeva (assegnista) – Stefania Irene Sini (referente accademica).

The focus of this study is the built environment of the Russian diaspora in the largest points of the exiles’ settlement – Istanbul, Berlin, Paris, Shanghai and New York. By looking at the written testimony of the members of the diaspora in these cities, this research assesses the role of urban environment in cultural exchanges between the refugee settlers and the host communities. Rooted in the spatial approach, this study shifts the gaze from mainstream cultural methodologies, with their concern for identity and representation, and instead concerns itself with physical, or material, aspects of the migratory experience. The study’s operative notions are “city-writing” and “diaspora landscape,” which are used to illuminate the cross-communication between the urban environment and the exile communities.

 

Settore disciplinare: L-FIL-LET/14

ERC: SH6_10; SH5_2

Storia; slavistica; diaspora; migrazioni; letteratura

Enti finanziatore: Dipartimento di Studi Umanistici UPO; Compagnia San Paolo.

Assegno di ricerca riservato a candidati con titolo di studio conseguito all’estero all’interno del dottorato in “Istituzioni pubbliche sociali e culturali: linguaggi, diritto, storia” 932/2019 del 04/07/2019 (Bando di concorso XXXV ciclo)

Inizio: 04/11/2019; conclusione: 03/11/2022

Ekaterina Knyazeva: ekaterina.knyazeva@uniupo.it

 

 

Mancinelli. La tradizione del testo letterario in area iberica nel Secolo d’Oro, tra varianti d’autore e redazioni plurime

Matteo Mancinelli (assegnista) – Andrea Baldissera (referente accademico).

La ricerca consiste nello studio e nella realizzazione di un’edizione critica del Breve tratado donde se declara cuán necesaria sea la paz del alma y cómo se pueda alcanzar di fray Juan de Bonilla. A tal fine, si procederà, innanzitutto, alla recensio dei testimoni con l’obiettivo di ricostruire la tradizione dell’opera e, quindi, fissarne il testo critico. L’edizione, elaborata nel rispetto di rigorosi criteri filologici, consterà di un apparato di varianti e di uno studio introduttivo volto sia a presentare questioni di carattere ecdotico sia a esaminare il contesto letterario e culturale nel quale l’opera si inserisce e, quindi, gli eventuali rapporti di intertestualità con altre opere di prosa spirituale del Siglo de Oro spagnolo.

 

Settore disciplinare: L-LIN/07; L-LIN/05

ERC: SH5_2; SH5_3

Juan de Bonilla; Breve tratado de la paz del alma; prosa spirituale del Siglo de Oro

Ente finanziatore: MIUR (PRIN 2017)

Inizio: 01/07/2020; conclusione: 30/06/2021

Matteo Mancinelli: matteo.mancinelli@uniupo.it

Fotografia: Frontespizio del Breve tratado de la paz del alma di fray Juan de Bonilla, incluso nel Consuelo y oratorio espiritual de obras de devotas y contemplativas (Salamanca, en casa de Pedro Lasso, 1580). Esemplare conservato presso la Biblioteca Universitaria Alessandrina (segnatura I a 58).

 

 

Musazzo. Digitalizzazione e marcatura di testi scientifici dell’Ottocento italiano per l’utilizzazione a fini lessicografici

Andrea Musazzo (assegnista) – Ludovica Maconi (referente accademica).

Il progetto ha come obiettivo la digitalizzazione e la marcatura di testi scientifici dell’Ottocento italiano per l’utilizzazione a fini lessicografici.

Il corpus di testi annotati in XML-TEI è ora disponibile nella Stazione lessicografica consultabile nel sito dell’Accademia della Crusca, al seguente indirizzo: http://vodim.accademiadellacrusca.org/

Nel corso dell’ultimo rinnovo dell’assegno si sta lavorando soprattutto all’estrazione di retrodatazioni lessicali dal corpus di testi digitalizzati, prestando particolare attenzione ai tecnicismi della scienza.

 

Settore disciplinare: L-FIL-LET/12

ERC: SH4_10; SH5_8; SH5_12

Marcatura XML-TEI; lessicografia; retrodatazioni; scienziati italiani; italiano post-unitario

Ente finanziatore: MIUR (PRIN 2017) e Fondi Ateneo UPO

Inizio: 02/05/2020; conclusione: 01/05/2021

Sito del progetto: http://vodim.accademiadellacrusca.org/

Andrea Musazzo: andrea.musazzo@uniupo.it

 

 

Pellizzato. Circolazione della letteratura e della cultura modernista italiana negli Stati Uniti: eventi, reti, influenze, 1949-1973. (The circulation of modern(ist) Italian literature and culture in the U.S: events, networks, influences, 1949-1973)

Giulia Pellizzato (assegnista) ‒ Maria Cristina Iuli (referente accademica).

Negli Stati Uniti l'editoria del periodo 1949-1973 registra un'esplosione di traduzioni letterarie dall'italiano. Ciò nonostante si tratta di un campo esplorato solo episodicamente dagli studiosi, che sinora hanno approfondito la circolazione, traduzione e ricezione di singoli libri o autori. Questo progetto punta a offrire una prospettiva d'insieme sul fenomeno, mappando la complessa rete di relazioni, sia istituzionali sia informali, che collegava Italia e America in quegli anni. Gli studi sulle fonti primarie e i risultati dei periodi di ricerca in archivio saranno combinati con quanto reso disponibile dalla letteratura scientifica esistente, intrecciando elementi culturali, storici e letterari. Ciò permetterà di delineare il contesto in cui la narrativa italiana fu recepita; comprendere come la cultura italiana fu interpretata da mediatori, editori, traduttori, critici letterari e lettori statunitensi; scoprire come il 'successo (o insuccesso) americano' di libri e autori trasformò la ricezione degli stessi in Italia ed Europa; verificare in campo letterario come la cultura italiana si sia affermata come segno di distinzione per la classe media benestante e cosmopolita degli Stati Uniti. I risultati saranno trasposti in due articoli scientifici e nell'atlante online di Transatlantic Transfers.

 

Settore disciplinare: L-LIN/11

ERC: SH5_2; SH5_8; SH6_10; SH6_13

Letteratura transnazionale; Italia; Stati Uniti; traduzioni; networks

Ente finanziatore: MIUR (PRIN 2017)

Inizio: 01/02/2021; conclusione: 31/01/2022

Giulia Pellizzato: giulia.pellizzato@uniupo.it

 

 

Rosso. Raccontare il mito nell’antichità: una proposta di annotazione XML-TEI del riuso testuale

Nadia Rosso (assegnista) – Luigi Battezzato (referente accademico).

Il progetto si propone di investigare il fenomeno del riuso testuale, da intendersi come la ripresa di porzioni testuali identiche o simili in testi differenti, nella mitografia greco/latina, prestando particolare attenzione ai testi di età tardoantica (approssimativamente dal III al VII sec. d.C.), con il duplice obiettivo di valorizzare la biblioteca digitale digilibLT (http://www.digiliblt.uniupo.it) e di definire un nuovo metodo di analisi del riuso testuale di materiale mitografico, che grazie allo sviluppo di un programma di automatizzazione per il riconoscimento di loci similes e all’elaborazione di una specifica annotazione XML-TEI si traduce in uno strumento di utilità pratica di confronto greco-latino in epoca tarda. In particolare, dalla presente analisi emergono tre livelli basilari di riuso testuale: un primo livello di citazione/traduzione letterale; un secondo livello di rielaborazione/parafrasi; un terzo livello di semplice ricorrenza lessicale.

 

Settore disciplinare: L-FIL-LET/02

ERC: SH5_1

Mitografia greco/latina; intertestualità; annotazione XML-TEI

Ente Finanziatore: Fondazione CRT

Inizio: 04/05/2020; conclusione: 03/05/2021

Sito del progetto: http://www.digiliblt.uniupo.it

Nadia Rosso: nadia.rosso@uniupo.it

 

Sicco. Soggetto, autobiografia, storia al femminile: Madame Roland

Debora Sicco (assegnista) – Gianluca Mori (referente accademico).

Il progetto è dedicato all’analisi dei Mémoires di Madame Roland, opera sia storica sia autobiografica di cui si vuol far emergere la specificità, mostrando come l’autrice ricopra un ruolo non irrilevante all’interno della dinamica, che viene a instaurarsi nel tardo Settecento francese, tra narrazione storica e narrazione autobiografica. In particolare, ci si propone di mostrare come l’apparente dicotomia tra una dimensione pubblica e una dimensione privata della scrittura, tra la filosofia della storia e la storia dell’io, trovi un’inedita composizione nella figura di Madame Roland, in quanto auteur femme.

 

Settore disciplinare: M-FIL/06

ERC: SH5_8; SH5_12; SH5_11

Autobiografia; storia; Mémoires; Madame Roland

Ente Finanziatore: Fondazione CRT

Inizio: 2/3/2020; conclusione: 01/03/2021

Debora Sicco: debora.sicco@uniupo.it