Un po' di storia

L'attuale Biblioteca del DISUM nasce nel gennaio del 1993 come Biblioteca della II Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Torino e viene inaugurata nel maggio dello stesso anno.

Il patrimonio bibliografico comprende testi per la ricerca e la didattica riferiti alle diverse discipline umanistiche relative ai corsi di Lettere, Filosofia e Lingue e letterature straniere.

Nel 1996 viene accolta come donazione l’intera biblioteca privata del prof. Arrigo Pacchi (1933-1989), professore di Filosofia all'Università di Milano. Il fondo, che comprende circa 1.500 volumi specialistici, è particolarmente rilevante per lo studio della filosofia di Hobbes e del Seicento inglese.

Nel 1998 viene istituita l'Università del Piemonte Orientale e la Biblioteca cambia di conseguenza la sua denominazione.

Nel mese di marzo 2000 la Biblioteca viene trasformata in Biblioteca del Dipartimento di Studi umanistici.

La donazione della biblioteca privata dello studioso vercellese Eugenio Treves, comprendente circa 5.000 volumi dei primi anni del Novecento, ha arricchito nel 2003 il già consistente patrimonio bibliografico.

Nell’estate del 2004, dopo molti anni trascorsi al piano terra di Palazzo Tartara, la Biblioteca cambia sede e si trasferisce nei locali di via G. Ferraris 54: circa mille metri quadri dislocati su tre piani articolati in diverse sale lettura, postazioni multimediali e con la possibilità di accedere a servizi bibliografici specializzati.

Il patrimonio si è arricchito nel corso degli anni di altre preziose donazioni tra cui la donazione del prof. Italo Lana (testi di lingua e letteratura latina), la donazione del sen. Enrico Bertola (testi di filosofia ebraica e medievale), la donazione della prof. Calabi Limentani (testi di antichistica e studi classici).

Alle raccolte cartacee la Biblioteca ha affiancato un consistente patrimonio in formato elettronico costituito da banche dati, e-book e periodici elettronici che le hanno permesso di diventare un importante polo di ricerca aperto anche al territorio.